"Ho sempre scelto di andare in piazze dove avevo delle buone percezioni. La Ternana gioca per vincere e nella mia idea di calcio preferisco giocare per vincere che per salvarmi". Così Fabio Liverani nella sua seconda esperienza come allenatore della Ternana dopo la miracolosa salvezza 2016-2017 in Serie B. Già contattato a febbraio dal presidente Stefano D'Alessandro, poi l'avvicendamento con Abate saltò per la presa di posizione della squadra schierata al fianco dell'ex tecnico, a cui è stata fatale la sconfitta per 4-1 in casa della Lucchese. Nello staff di Liverani ci sono Claudio Bellucci allenatore in seconda, Maurizio Cantarelli preparatore atletico e Federico Fabellini collaboratore tecnico.

"Ringrazio il mister per aver accettato - la presentazione del presidente Stefano D'Alessandro - sono contento perchè è la dimostrazione che crede fermamente in tutto quello che ci siamo detti. Parte con il mister un progetto importante, un contratto triennale, segno che si vuole fare qualcosa di importante".

Parola al tecnico: "Per me è motivo orgoglio tornare in un posto dove abbiamo fatto qualcosa di importante. Ho dato e ricevuto tanto sul campo e a livello personale, qualcosa di bello quasi unico che resta indelebile. Mi è stato chiesto di programmare qualcosa di duraturo, era quello che cercavo. I colloqui c'erano già stati e c'era stata comunanza di vedute. La Ternana non può stare in questa categoria, per uscirne serve umiltà e non è semplice. Fino ad oggi la Ternana ha fatto anche un buon campionato, ma sappiamo che sale una sola squadra e poi c'è un campionato a parte dove si rimette in gioco tutto e si cancella tutto quello che di buono si è fatto. Il pareggio tra Torres e Virtus Entella ci permette di stare ancora dentro, anche se non dipende solo da noi. Obiettivo nelle prossime tre partite recuperare due punti e andare a Chiavari a giocarci il destino nelle nostre mani. Non possiamo avere altri rimpianti, dobbiamo fare quattro vittorie. La squadra l'ho trovata bene, un gruppo sano. Sicuramente dispiaciuti dopo 8 mesi di lavoro con lo staff ma vogliosi di raggiungere l'obiettivo".

Sensazioni a otto anni di distanza? "Sulla carta tutte e due situazioni difficili, non impossibili ma complicate. Quella di allora dipendeva al 70-80% da noi e c'erano 13 partite, sapevamo di poterci giocare almeno i playout e quello era l'obiettivo. Oggi ci sono 4 partite e con 5 punti di distacco potrebbero essere solo 3, quindi molto complicata. Poi c'è il Piano B che sono i playoff. Non è possibile fare collegamenti, quella squadra anche se era ultima era forte e questa è forte".

All'uomo dei miracoli è chiesto un altro miracolo. Quali motivazioni servono? "Questo percorso ha diverse tappe, credo di essere pronto e che con questa squadra e la gente di Terni si può provare a fare questo miracolo. Domenica è la partita chiave, è il segnale di ripartenza. Perchè non avremo Cicerelli, Vallocchia e Loiacono, in dubbio Capuano. La partita fondamentale ci arriviamo con enorme difficoltà. Anche chi è stato meno impiegato può dare un grande segnale. Sia se l'Entella ci darà la possibilità di credere al primo posto, sia nel caso di Piano B nel quale avremo sicuramente bisogno di tutti i 25 giocatori della rosa. Il primo impatto di oggi è quello di un gruppo che nella sua totalità vuole fare qualcosa di importante. Li supporterò e gli farò capire che la Serie B è troppo importante per loro".

Come cambierà il modulo e il metodo di gioco? "Oggi era il primo mezzo allenamento, vedremo nei prossimi giorni. Ma a 4 giornate dalla fine non contano tanto i moduli. Difficilmente era 4-2-3-1 perchè poi ci sono le rotazioni. Se vinciamo domenica vinciamo non per il modulo, ma per la tecnica e la voglia. Cercherò di mettere tutti in condizione di esprimersi al meglio. Le nozioni non possono essere troppe, le metteremo dentro in crescendo".

Su Cicerelli e la rosa lunga? "Ogni giocatore della rosa deve rendersi utile, senza essere dipendenti da qualche singolo. La squadra ha dei titolari, ma anche chi ha trovato meno spazio può dare una mano. Anche otto anni fa la salvezza passò per giocatori che erano stati coinvolti meno. La mediana a tre? E' un'idea, il vertice basso può essere Damiani ma viene da un crociato. Anche De Boer lo può fare, ma ci sono anche altre soluzioni".

Sul mancato arrivo di febbraio: "Se le cose succedono significa che devono succedere. Se non succedono, nessun rancore. Quando è successo quello che tutti sapere, il presidente mi chiamò alle 3 di notte per spiegarmi che per il bene della squadra ci aveva ripensato. Io ho detto 'mi dispiace' ma ho capito".

Domanda al presidente, l'esonero di Abate era nell'aria? "Immagino le curiosità che avete, ma non tollero più che si torni a quella sera con una motivazione che non va bene, ovvero legata al mancato inserimento nella lista (del figlio Mattya, ndr). Farò partire querele, non è più tollerabile. Non vi rendevate conto di quello che stava succedendo. Il problema è D'Alessandro? D'Alessandro vuole il bene della Ternana, è il mio primo pensiero la mattina e l'ultimo quando vado a dormire. Sono andato a letto da primo in classifica, mi sono risvegliato dopo tre partite ed eravamo a -5. Pontedera, Gubbio e Pineto: in tre partite abbiamo perso 5 punti. Scontro diretto con l'Entella siamo a più 2, poi pareggiamo con il Pescara e l'Entella vince. In quattro partite abbiamo perso 7 punti dalla Virtus Entella. Ma voi pensavate allo stadio, al pullman. Se D'Alessandro prende una decisione non mi capite. Smentisco subito quella sera. Non se ne può più, contano i numeri".

Trentaquattro partite, 2 punti di media a partite di Abate. Questi pure sono numeri. "Sì ma siamo a -5. Dovevo invertire la rotta, non sono qui per l'unanimità. Devo fare tutto il possibile per provare a vincere il campionato. Mi criticano? Ci sta. Se pensate che ero lì pronto con l'esonero non è così. Il più rammaricato è il sottoscritto perchè mi sto giocando la vittoria del campionato. Questa società sta programmando, solo che non si può o non si vuole vedere. Quali problemi societari? Io sono arrivato a settembre, andiamo in trasferta in aereo per non appesantire i muscoli dei giocatori. Stiamo alzando il livello in tutto. Facciamo lo stadio, domattina andiamo a depositare la convenzione con il Pef".

Oltre all'allenatore, ha licenziato un direttore e un ds: "Sapete del contratto di Cicerelli? Se malauguratamente non saliamo in B non lo possiamo riscattare. Se rimaniamo in Serie C è un semplice prestito oneroso. Non c'è nemmeno un'opzione, ecco i geni del mercato. Se apro i cassetti, lì dentro c'è un casino. Fidatevi di chi ci mette i soldi di tasca propria. Perchè ho fatto questa scelta? Serviva un cambiamento di rotta. Giusto o sbagliato lo dirà il campo, ma vi prego di non fare retropensieri. Non sono come il marito che si taglia gli zebedei per fare dispetto alla moglie. Ho ritenuto che fosse arrivato il momento. Ho la responsabilità di una cttà, di 23 ragazzi, di un'azienda. Siamo l'unico club che ha già prenotato il ritiro pre-campionato a prescindere dalla categoria. Questa squadra è stata 12 partite senza vincere. Otto-nove partite, casella gol fatti zero. Io voglio vincere. I numeri sono tutti giusti, dipende da che lato si guardano. Un presidente non può essere contento quando sente dire 'onoreremo le prossime quattro partite' sono cose che si dicono quando ormai sei giù e non posso accettarlo. Preferisco fare e sbagliare piuttosto che non fare e pentirmene. Con mister Liverani ci siamo trovati perchè entrambi vogliamo vincere. Se non saliamo ci riproviamo l'anno prossimo".

Il ricorso contro la penalizzazione? "Tutta la città deve volere che ce li restituiscono. Io vado avanti, non mi fermo. E' legittimo che quei punti tornino indietro".

Oltre ad Abate, esonerato anche Mammarella. Perchè adesso? "Perchè quando si arriva come sono arrivato io, volevo toccare il minimo possibile. Ho toccato quello che era giusto toccare. Se arrivavo e facevo piazza pulita, magari non stavamo in questa condizione. Per voi sono due partite, ho già detto su questo. Le cose non si possono fare quando c'è la matematica, bisogna avere il coraggio di scegliere quando non è ancora troppo tardi. Non c'è progettazione nell'idea di affrontare i playoff in un altro motivo. Per me l'obiettivo di vincere il campionato è fallito".

La Ternana ha miglior attacco e miglior difesa e ci sono squadre che hanno monte ingaggi come quello della Ternana: "Aggiungi anche il monte ingaggi di gennaio".

Perchè non l'ha fatto prima? "Perchè la squadra mi ha detto 'pres siamo convinti che possiamo andare' e ora siamo a -5".

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